La recente disgrazia delle Maldive mi ha riportato alla mente la bellissima esperienza della barriera corallina nel Mar Rosso. In Egitto, grazie a un'immersione a pochi metri dalla superficie dell'acqua – effettuata con un'attrezzatura elementare e quindi senza l'uso di bombole e affini –, abbiamo potuto ammirare da vicino questo fragile e meraviglioso ecosistema marino.

Oggi la barriera è fortemente a rischio a causa dei cambiamenti climatici, ma soprattutto per via della minaccia maggiore all'equilibrio di ogni habitat naturale: l’attività antropica incontrollata. L'esperienza di snorkeling vissuta al largo del suggestivo Parco Orange ci ha consentito di nuotare in un vero acquario a cielo aperto, fluttuando tra pesci variopinti e osservando coralli di ogni forma e tipo. Tra i ricordi più vivi di quella giornata c'è l’incontro ravvicinato con una murena che faceva capolino dalla sua tana, e il saggio invito della guida ad allontanarmi per non disturbarla.

Custodire il ricordo di questa straordinaria biodiversità serve a ricordarci quanto sia urgente proteggerla. Ogni nostra azione ha un impatto profondo sul pianeta: difendere il mare dall'inquinamento e dal turismo irresponsabile non è più un'opzione, ma un dovere per preservare intatta la magia dei fondali. Solo rispettando la natura potremo garantire che simili meraviglie continuino a esistere.

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