Il mio recente viaggio in Serbia occidentale ha avuto un protagonista assoluto: il fascino senza tempo di Mokra Gora. Immerso in una natura incontaminata, questo villaggio sembra sospeso in un'epoca passata, e il modo migliore per rendersene conto è salire a bordo dello Šargan Eight (Šarganska Osmica).

Si tratta di una storica ferrovia a scartamento ridotto, un vero capolavoro d'ingegneria d'altri tempi. Il percorso è unico al mondo: per superare il ripido dislivello della montagna senza pendenze eccessive, i binari compiono un incredibile tracciato che dall'alto disegna un perfetto "8".

La recente disgrazia delle Maldive mi ha riportato alla mente la bellissima esperienza della barriera corallina nel Mar Rosso. In Egitto, grazie a un'immersione a pochi metri dalla superficie dell'acqua – effettuata con un'attrezzatura elementare e quindi senza l'uso di bombole e affini –, abbiamo potuto ammirare da vicino questo fragile e meraviglioso ecosistema marino.

Riguardando le foto di qualche tempo fa, mi è tornato in mente un bellissimo ricordo: la nostra gita di Pasqua in famiglia al Canyon di Matka, a pochi chilometri da Skopje. Un'alternativa speciale alla classica Pasquetta fuori porta!

Il canyon, scavato dal fiume Treska, ci ha accolti con i primi colori della primavera e un'atmosfera di totale serenità. Ecco i momenti più belli che abbiamo condiviso.

Finalmente Camargue. Ci siamo persi in una terra dove la natura detta ancora le sue regole selvagge.

Scegliendo come base la splendida Saintes-Maries-de-la-Mer – una vera e propria città-isola dove il Rodano sposa il Mediterraneo – ogni nostro spostamento si è trasformato in un'emozione visiva indimenticabile.

 

Il dibattito politico odierno, pur parlando di destra e sinistra, sembra aver smarrito la bussola degli ideali. Ciò che appare evidente è una diffusa logica di opportunismo, un "pagnottismo" in cui la fedeltà ideologica viene sacrificata sull'altare dell'affermazione personale e della ricerca costante di un incarico o di un nemico da combattere. Questa fluidità, che vede figure migrare tra schieramenti opposti con sorprendente disinvoltura, erode la fiducia degli elettori e confonde i confini dottrinari.

Le vere ragioni storiche e filosofiche di destra e sinistra – il conservatorismo, la tradizione, la libertà individuale da un lato; la giustizia sociale, l'uguaglianza, l'emancipazione collettiva dall'altro – sono spesso ignorate in favore di slogan e polarizzazioni emotive. Si preferisce la retorica dello scontro alla complessità dell'analisi.

Prima di osare parlare di guerra, portati a Sarajevo, come feci in una visita non recente, ma incisa nell’anima. L’uranio impoverito, allora un’ombra lontana, si rivelò carne viva: effetti devastanti su corpi e spiriti della guerra in Bosnia. Passeggiavo tra strade vivaci, eppure intrise di silenzio rotto da cippi lapidei ovunque – lapidi che gridano il valore di vite negate da altrui volontà.

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