Benvenuto!
Avrei voluto incontrarti, ma poi ho preferito scrivere.
Sul sito dove siete arrivati, ho raccolto alcuni dei miei scritti facilmente consultabili nelle varie sezioni del sito-web.
Divulgo quanto i miei sensi e miei pensieri hanno percepito in oltre mezzo secolo di vita vissuta prevalentemente a Reggio Calabria, ma anche a Firenze, Caserta e Bruxelles. I tanti viaggi mi hanno consentito di poter accrescere le conoscenze e di saldare gli affetti familiari.
Ho pubblicato quattro libri e collaborato alla stesura di altri.
Buona navigazione!
Nel Lembo più meridionale della penisola italiana il “Sentiero Italia” corre su un aereo crinale, che divide il bacino della Fiumara Torbido da quello della Fiumara Annunziata. In questo tratto, si originano e o si intersecano diversi percorsi alcuni “a pettine” altri “ad anello”.
Le faccio questa breve intervista, destinata al mio blog, per capire la difficoltà del momento, comprendere le sue basi storiche, per incoraggiare alla conoscenza, alla ricerca, all’approfondimento e, quindi, perché si realizzino i valori di una concezione democratica dell’educazione e dell’organizzazione sociale.
D: Presidente, lei ha attraversato la storia d'Europa da protagonista: prima membro del Parlamento di Vienna, poi fondatore della Democrazia Cristiana, ultimo Presidente del Consiglio del Regno e primo della Repubblica Italiana. Spesso ripeteva che per molti la politica è solo un'escursione temporanea da dilettanti. Che cosa ha rappresentato, invece, per lei?
R: Per me, fin da ragazzo, era la mia carriera, la mia missione.
La recente vicenda di una persona anziana morta in pronto soccorso e dimenticata, due giorni, in obitorio senza avvertire familiari porta alla ribalta alcuni interrogativi sul valore della vita e del dolore. Per evitare di trovarsi di fronte a certi atroci dilemma come "staccare la spina o non staccare la spina", curare o non curare i vecchi malati di coronavirus o altro, occorre parlare sempre e dovunque, "fino agli estremi confini della terra" del valore della vita.
Le faccio questa breve intervista, destinata al mio blog, per capire la difficoltà del momento, comprendere le sue basi storiche, per incoraggiare alla conoscenza, alla ricerca, all’approfondimento e, quindi, perché si realizzino i valori di una concezione democratica dell’educazione e dell’organizzazione sociale.
D: Benvenuto sul mio blog, Antonio. In questo tempo sospeso, in cui assistiamo alla crisi dei vecchi modelli mentre i nuovi faticano a consolidarsi, rischiamo spesso di veder nascere "mostri" sociali e politici. Di fronte a questa transizione, e in netto contrasto con quella visione cinica secondo cui con la cultura non si potrebbe produrre sostentamento o progresso reale, qual è la sua definizione di cultura e quale ruolo le assegna nella vita di ogni individuo?
R: Cultura non è possedere un magazzino ben fornito di notizie, ma è la capacità che la nostra mente ha di comprendere la vita, il posto che vi teniamo, i nostri rapporti con gli altri uomini. Ha cultura chi ha coscienza di sé e del tutto, chi sente la relazione con tutti gli altri esseri (…) Cosicché essere colto, essere filosofo lo può chiunque voglia.
In primavera, quando percorro sentieri pedemontani, notando la fioritura dell'Erica, ritorno indietro negli anni. Ricordo, quando ero bambino, di aver visto rudimentali scope, realizzate con rami secchi di Erica, tenuti insieme da spaghi di canapa o fili di ferro.
Le faccio questa breve intervista, destinata al mio blog, per capire la difficoltà del momento, comprendere le sue basi storiche, per incoraggiare alla conoscenza, alla ricerca, all’approfondimento e, quindi, perché si realizzino i valori di una concezione democratica dell’educazione e dell’organizzazione sociale.
D: Sindaco La Pira, la vostra esistenza è stata un intreccio inestricabile tra l'orizzonte della preghiera e quello dell'amministrazione pubblica, vissuta non come un potere da esercitare, ma come una missione da compiere. In un tempo in cui la politica viene spesso derubricata a "cosa brutta" o a mera gestione di interessi, come possiamo recuperare il senso profondo del servizio pubblico, nobilitandolo nuovamente agli occhi di chi ha smarrito la fiducia nelle istituzioni?
R: Non si dica quella solita frase poco seria: la politica è una cosa "brutta"! No: l'impegno politico – cioè l'impegno diretto alla costruzione cristianamente ispirata della società in tutti i suoi ordinamenti a cominciare dall'economico – è un impegno di umanità e di santità: è un impegno che deve potere convogliare verso di sé gli sforzi di una vita tutta tessuta di preghiera, di meditazione, di prudenza, di fortezza, di giustizia e di carità.
È difficile andare a Delianuova e non notare i 15 magnifici portali che ornano l'ingresso di molti palazzi. Ho appreso della loro esistenza, leggendo un testo che evidenziava le caratteristiche della pietra verde, materiale litoide costituito di scisto anfibolitico, proveniente da una cava di Delianuova.
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