Benvenuto!
Avrei voluto incontrarti, ma poi ho preferito scrivere.
Sul sito dove siete arrivati, ho raccolto alcuni dei miei scritti facilmente consultabili nelle varie sezioni del sito-web.
Divulgo quanto i miei sensi e miei pensieri hanno percepito in oltre mezzo secolo di vita vissuta prevalentemente a Reggio Calabria, ma anche a Firenze, Caserta e Bruxelles. I tanti viaggi mi hanno consentito di poter accrescere le conoscenze e di saldare gli affetti familiari.
Ho pubblicato quattro libri e collaborato alla stesura di altri.
Buona navigazione!
Buongiorno, le faccio questa breve intervista, destinata al mio blog, per capire la difficoltà del momento, comprendere le sue basi storiche, per incoraggiare alla conoscenza, alla ricerca, all’approfondimento e, quindi, perché si realizzino i valori di una concezione democratica dell’educazione e dell’organizzazione sociale.
D: Senatore, nel giorno della sua scomparsa, l'aula del Senato si strinse nel ricordo della sua figura straordinaria. Il Presidente la definì «apostolo laico dei nostri tempi», un uomo che divenne il campione del riscatto spirituale e materiale per gli oppressi e i diseredati. Ci racconta, in poche parole, cosa l'ha spinta a scegliere proprio il Mezzogiorno come campo della sua azione?
R: Non fu una scelta intellettuale. Fu un incontro. Avevo poco più di vent'anni quando vidi per la prima volta la Calabria dopo il terremoto del 1908 — Reggio e Messina rase al suolo, migliaia di morti, e lo Stato che arrivava tardi, male, con la burocrazia davanti e la pietà dietro. Capii allora che il Sud non aveva bisogno di essere studiato: aveva bisogno di qualcuno che ci andasse. Ci andai. A piedi, a dorso di mulo, per sentieri che sulle carte non esistevano. Aprivo scuole nei paesi dove i bambini non sapevano che esistessero i libri. Ogni volta che tornavo a Roma mi sembrava di venire da un altro pianeta — e probabilmente era così.
L’ex direttrice del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, che ha preso il posto di Draghi alla Banca Centrale Europea (BCE), ha ritenuto il discorso, che il suo predecessore, Mario Draghi, ha fatto a marzo del 2012 a Londra, «le parole più potenti nella storia delle banche centrali».
Il felice e auspicato rientro a scuola, dopo il lungo periodo della didattica a distanza, è stato suggellato, oltre che dal piacere della presenza fisica, anche da alcune brevi novelle raccontate dagli studenti.
La parola surrogato evoca infelici pensieri soprattutto in coloro che hanno vissuto in anni di povertà e miseria. Quando il caffè non era disponibile o difficilmente reperibile, mentre le persone più abbienti ricorrevano come surrogato del caffè al “caffè d’orzo”, le persone meno abbienti, invece bevevano il surrogato del caffè fatto con ghiande.
" Cu è luntanu du sonu gran cansuni sapi” cioè “chi è lontano dal suono, conosce grandi canzoni”, diceva, in senso ironico, occasionalmente, nonna Tita a proposito di chi esprime facili giudizi, non vivendo nel contesto di riferimento.
Mentre è sempre obbligatoria la mascherina ed è vietato fare assembramenti, al chiuso e all'aperto, nella città del bergamotto, che sorge nel luogo dove, secondo l'oracolo di Delfi, i Calcidesi avevano trovato “una vite avvinghiata ad un fico selvatico protesi in un soffocante abbraccio” attualmente, non ci sono limitazioni per spostarsi all'interno del comune.
La modifica della preghiera "Padre nostro" mi ha portato a pensare alla "Preghiera semplice" di San Francesco e, quindi, ad aggiungere una ulteriore interpretazione, in relazione a questo momento storico nel quale lo scoramento spadroneggia e che, talvolta, porta a pensare ad un generale disimpegno.
Lascio ogni commento e una preghiera per tutti coloro che amano la pace e la giustizia.
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